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Il Gioco di Pinocchio
Introduzione     |   l'Ipertesto      |

I criteri di codifica

Al momento di sviluppare i criteri di codifica si è subito scelto di privilegiare lo statuto narrativo del testo. L’obiettivo principale dunque è stato quello di mettere in rilievo:

  1. aspetti della macrostruttura del testo, attraverso la suddivisione in sequenze, operazione di per sé complessa e con ampi margini di arbitrarietà, che è stata condotta scegliendo come criterio di massima quello della scena. Si sono individuati tre livelli di sequenze. È stata fatta anche la marcatura della divisione in capitoli, da sovrapporre a quella in sequenze attraverso riferimenti incrociati.
  2. aspetti del trattamento del tempo nel testo. Sono state marcate: a) la situazione, intendendo per tale l’indicazione dell’orario della giornata, o, nel, caso in cui non fosse esplicita, una generica indicazione di tempo; b) la durata; anche in questo caso, se non esplicita, attraverso una generica, nel senso di non quantificata, indicazione di durata.
  3. aspetti del trattamento dello spazio nel testo. Sono stati marcati tutti i nomi esatti dei luoghi; le loro perifrasi, semanticamente interessanti, sono state regolarizzate nel nome esatto.
  4. il sistema dei personaggi. Sono stati marcati tutti i nomi esatti dei personaggi, e le loro perifrasi sono state regolarizzate. È stata indicata anche la funzione del personaggio, da non intendersi in senso strettamente narratologico. Si è privilegiato l’aspetto discorsivo e retorico del testo, individuando le seguenti funzioni: metonimia; metafora; similitudine; definizione; autodefinizione; appellativo; apostrofe; stato; riferimento. Si è inoltre adottata una categoria di funzione, difforme dalle precedenti, per così dire ‘neutra’: l’attante, per tutti quei casi in cui non fossero evidenti scarti figurali di rilievo, ma il personaggio fosse semplicemente soggetto o oggetto di un’azione.
Si è cercato in tal modo di predisporre una fruizione del testo codificato che ne metta in risalto i meccanismi di funzionamento narrativo, senza però tralasciare la ricchezza figurale e discorsiva dell’opera.

La codifica del testo nel formato XML-TEI ha consentito due usi del testo stesso: il trattamento automatico dei fenomeni codificati tramite il motore di ricerca e la creazione di un ipertesto che rendesse possibilie la fruzione dei testo sia nella sua scansione in sequenze che nella scansione in capitoli.

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Informatica Umanistica

Università di Pisa