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Testi musicati da Alessandro Stradella

Elenco testi disponibili
     

La professoressa Carolyn Gianturco, docente di Storia della Musica presso l’Università degli Studi di Pisa, con la collaborazione della dottoressa Chiara Comastri, ha aderito all’iniziativa promossa dal CiBiT per valorizzare i testi poetici per musica. Ha quindi promosso l’edizione, l’acquisizione in formato elettronico e la pubblicazione in Internet di un corpus di testi musicati da Alessandro Stradella.

I testi del corpus sono opere di pregevole fattura di noti poeti seicenteschi quali Flavio Orsini, Sebastiano Baldini, Pompeo Figari e anonimi non meno dotati.

Caratteristiche dei testi

I testi del corpus, a volte organizzati in atti o parti e scene, sono realizzati in versi sciolti (endecasillabi e settenari, con rari quinari) o in forme poetiche chiuse di metro vario.

Normalmente, il musicista si basa sui versi sciolti per comporre recitativi e sulle forme poetiche chiuse per comporre forme musicali chiuse, per esempio arie, duetti e terzetti. Spesso però trascura le indicazioni del poeta o individua sezioni di versi adatte a essere musicate in modo diverso dal previsto. Lo scarto fra il testo poetico e la realizzazione musicale del compositore è interessante per il musicologo, ma anche per lo studioso di letteratura.

Codifica

Il gruppo di ricerca pisano diretto da Carolyn Gianturco nel corso del biennio 2000-2001 ha codificato i testi in formato DBT, convertendoli successivamente nel formato XML-TEI. In questo formato sono stati codificati anche i testi predisposti nel biennio 2002-2003.

La codifica XML-TEI è stata eseguita da Chiara Comastri con la supervisione della dottoressa Elena Pierazzo

Presentazione grafica

La presentazione grafica tiene conto di convenzioni quali: il rientro della forma chiusa rispetto ai versi sciolti; il rigo bianco di separazione fra le due tipologie testuali e/o fra scene o sezioni di testo che suggeriscono una differenziazione; il corretto incolonnamento delle parole nei versi spezzati; il rientro grafico del capoverso, ove necessario. Il nome del personaggio viene posto un rigo più in basso rispetto al testo pronunciato.

Sono stati evidenziati i nomi propri e quelli geografici. Alcuni testi poetici sono stati inoltre marcati per categorie metriche utilizzando i criteri dell’ Archivio Metrico Italiano (AMI) dell’Università di Padova.

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